Imprese, dopo i tagli il governo apre il tavolo Ma per il Tesoro i patti erano chiari da subito
Il taglio ai fondi di Transizione 5.0 non è piaciuto alle imprese. Dopo Confindustria e Confapi anche Cna, Legacoop, Confimi e Confcommercio si sono aggiunte alla protesta. Tutte, compatte, chiedono all’Esecutivo di mantenere i patti dello scorso 20 novembre. Le aziende chiedono che sia ripristinato l’intero bonus sugli investimenti. In via dell’Astronomia si attendono che il tavolo di mercoledì porti un rimedio concreto ai tagli introdotti giovedì scorso in Consiglio dei ministri. Non sarà facile trovare una soluzione anche perché il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti guarda ai conti e se vuole continuare ad abbassare le accise sui carburanti ha bisogno di entrate. Il Mef assicura che nessun accordo con le imprese è stato violato perché tutto era chiaro.






